Ecco come nasce un biscotto decorato a mano
Un biscotto artigianale ha l’unicità di poter rappresentare tutto quello che desideriamo. Ci capita spesso di essere contattati per realizzare biscotti decorati a mano per delle ricorrenze specifiche: battesimi, compleanni, prime richieste ed anniversari. Il biscotto prende forma sotto le indicazioni fornite: colore, tema e soggetto, così da rendere unico il momento che si vuole celebrale.
E se oltre a celebrare una ricorrenza, il biscotto fosse in grado di raccontare una storia o una passione? È quello che accade ogni volta che un gruppo ci chiede di rappresentare il proprio simbolo di appartenenza, con tutto quello che rappresenta. Ogni gruppo ci tiene particolarmente a rappresentare esattamente il proprio ideale, e capisci dell’importanza dei dettagli dalla intensità con cui te li descrivono.
Il biscotto decorato per l’Associazione italiana Amici del Presepio della sede di Lecco
Qualche mese fa ci è arrivata la richiesta da parte dell’Associazione italiana Amici del Presepio della sede di Lecco che ci ha commissionato i biscotti raffiguranti il logo dell’associazione.
Da subito abbiamo capito che non si trattava di eseguire una mera copia dell’immagine. Quello che ci veniva chiesto questa volta era che il biscotto raccontasse una storia: la storia di una comunità. La storia di un’associazione e la passione che i soci mettono in tutto quello che fanno.
Quando ci è stata consegnata la copia del logo, l’incaricato ci ha spiegato il significato di ogni elemento che dovevamo illustrare. Quando lo faceva, non si soffermava solo su caratteri stilistici. Arricchiva le sue richieste di dettagli storici lasciando trasparire il legame che ha con ognuno di questi. Questo perché un logo è un simbolo di appartenenza ad un territorio ed esprime la passione di chi lo ha scelto. Perciò nella sua realizzazione è stata messa la massima cura in ogni dettaglio.

Ecco la storia che racconta il logo dall’Associazione italiana Amici del Presepio della sede di Lecco.

Sullo sfondo si vede il profilo del Resegone (Resegun: sega in dialetto brianzolo) o Monte Serrada, una delle montagne lecchesi più famose, che deve la sua fama anche ad Alessandro Manzoni, che nell’incipit de “I promessi sposi” lo descrive così: “[…] con i suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega”.
Si intravede poi il profilo della città di Lecco ed il suo campanile con la sua peculiare forma architettonica, che gli è valsa l’appellativo di “Matitone”, per via della sua somiglianza a una grande matita.
In altorilievo è stata poi rappresentata la Sacra Famiglia: la passione che unisce questo gruppo, che con varie attività valorizza la cultura e l’arte della natività e della sua rappresentazione attraverso mostre di presepi famosi in tutta Italia. È stata riprodotta sul Lago di Lecco all’interno della Lucia (o Battell), un’ imbarcazione storica a remi e/o a vela di piccole dimensioni adoperata dai pescatori del Lago di Como per il trasporto del pescato, ma anche di passeggeri. È la più famosa tra le imbarcazioni lariane, tanto da divenire il simbolo stesso del lago. Come molti avranno intuito, la barca tipica del lago ha ereditato il nome da Lucia Mondella, promessa sposa di Renzo Travaglino. I due, assieme alla madre Agnese, durante la loro fuga attraversarono infatti il lago di Como grazie ad un “Batell”, che quindi ha cambiato nome in seguito al successo del romanzo di Manzoni.
Possiamo quindi dire che in un’immagine, in un biscotto, c’è tutto: storia, geografia, narrazione e senso di appartenenza. Perciò sì: un biscotto decorato può narrare una storia. E per questa ragione l’associazione ha deciso di omaggiare i propri soci con il proprio biscotto decorato narrante la storia delle sue radici. Con questo articolo vogliamo ringraziare la stessa per averci dato l’onore di essere parte della loro storia.


