Ma tu, come spieghi la dieta a tua nonna?
“L’Epifania tutte le feste porta via”. Questo lo sappiamo tutti ormai. E sappiamo che è tempo di nuovi propositi: uno su tutti è quello di tornare in forma, e/o di smaltire i chili presi durante le festività. E quindi via con attività fisica, alimentazione controllata e cibi integrali. Come una buona parte di voi, anche io inizio il mio nuovo anno con la fase dieta post feste. Ma voi, come lo comunicate alle vostre nonne?
La nonna e la farina integrale.
In passato, il problema non erano le limitazioni in sé, ma i pranzi della domenica a casa della nonna. Come lo spieghi ad una nonna del sud che sei a dieta? Se non ti vedono mangiare pensano che stai male, fino a farsene loro stesse una malattia. Così pensai di cercare un compromesso: pasta in casa sì, ma con farina integrale. Ebbene, voi avete mai proposto a vostra nonna di preparare i cavatelli con farina integrale? Io si, ed è un ricordo che porterò sempre con me: la sua faccia dubbiosa mentre lavorava quella farina. Non riusciva a capacitarsi del perché volessi mangiare la farina con le “šcòšë” (letteralmente bruscolini, inteso come piccoli residui).
Oggi tutti noi siamo più attenti a quello che mangiamo: sempre più persone si orientano sul consumo di cereali integrali anziché raffinati. Pane, pasta e cereali integrali sono infatti ricchi di fibre e proteine. Le fibre riducono l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi presenti negli alimenti e riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi a livello intestinale, abbassando, quindi, anche l’impatto glicemico. Inoltre gli alimenti integrali si metabolizzano con più lentezza e procurano un maggiore senso di sazietà rispetto a quelli raffinati.
Ma cosa ne sanno le nonne dell’integrale?
Ma cose ne sanno le nonne di metabolismo, di fibre e tutto il resto? E mentre io provavo a spiegarle il mio punto di vista, la vedevo preparare con amore la pasta “strana” per sua nipote. Perché voi, alle nonne, potete alterare le ricette, potete cambiare gli ingredienti, ma mai verrà meno l’amore che ci mettono nel prepararvi qualcosa. E così, preparando la pasta domenicale, avviammo uno scambio di opinioni su due generazioni a confronto: io che le spiegavo le mie ragioni, lei che mi spiegava di come “ai suoi tempi” la farina raffinata fosse un lusso!
Per via delle proprietà salutistiche, gli alimenti integrali hanno sempre più successo. Così ogni volta che oggi preparo cibi integrali, o aiuto mamma Enza nella preparazione di biscotti integrali per Specialità Gallicchiesi, non posso che ricordare quei momenti di condivisione con mia nonna e quanto lei mi abbia insegnato della cucina e della vita!
Biscotti integrali
Per i prodotti da forno il termine integrale può essere usato sia quando è presente la farina di frumento integrale, che deriva cioè dalla macinazione dell’intero chicco di grano, sia quando c’è una miscela di farina e crusca. I biscotti di questa categoria possono essere d’aiuto per raggiungere il quantitativo giornaliero consigliato di fibra. La definizione di ‘farina integrale’, secondo la normativa , si basa sul contenuto di ceneri (sali minerali), che è più elevato quando è presente anche parte della crusca, cioè il rivestimento esterno del chicco.
I nostri biscotti integrali
Se fino a qualche anno fa i biscotti integrali erano gallette poco attraenti, destinate a un gruppo ristretto di persone, adesso sono disponibili decine di varianti, ricchi di fibre e poveri di grassi, ma non prive di gusto!
Ovviamente, passato lo scoglio-nonna, per me e le mie sorelle convincere nostra madre che utilizzando farina integrale si possono ottenere degli ottimi biscotti, è stata una passeggiata.
E così che oggi Specialità Gallicchiesi propone sia la versione integrale dei finocchietti, i taralli lucani con semi di finocchio, sia degli stuzzichini.
Inoltre, nella sezione dolce troverete, quasi per ironia della sorte, anche i Biscotti della nonna in versione integrale e i tronchetti, che nascono integrali e sono ottenuti con l’aggiunta di nocciole tritate grossolanamente.
Considerazioni finali
Mai come in questo periodo particolare, dove la pandemia ha alterato le nostre abitutidi e il nostro stile di vita, dobbiamo prenderci cura di noi e del nostro corpo, introducendo piccole buone abitudini nella nostra vita in modo costante così da poterla migliorare. La farina integrale è meglio della farina bianca? La risposta è “dipende”. Non è l’uso di un alimento che può migliorare la nostra la nostra salute, e non è un ingrediente che può cambiare il gusto di un cibo. Ciò che non deve mai mancare è la passione nel prepara le pietanze.
Se questo racconto ti ha strappato un sorriso, condividilo con i tuoi contatti e aggiungi qualche tuo ricordo, perché ogni momento speso con le nostre nonne merita condivisione!


