Ad ognuno la sua: ecco la ricetta di Specialità Gallicchiesi.

Diverse sono le versioni dei taralli lucani. A seconda della zona e del paese che li fa, i taralli variano per ingredienti e consistenza. Ma il procedimento è simile. Questa è la ricetta dei taralli, ovvero dei Finocchietti realizzati da noi di Specialità Gallicchiesi.
Ingredienti
– 1 kg farina Carosella, o in alternativa farina 00
– 29 g di sale – un cucchiaio
– 5 g di lievito per dolci
– 5 g di semi di finocchio – due cucchiaini
– 100 cl di olio extravergine d’oliva
– 360/380 cl di acqua tiepida
Istruzioni

- Setacciare la farina su una spiananatoia disponendola a fontana: unite il sale e il lievito sciolto in un po’ d’acqua e i semi di finocchio.
- A filo aggiungete l’ acqua, preferibilmente tiepida, ed iniziare ad impastare. Il quantitativo d’acqua è indicativo, può variare da diversi fattori, pertanto aggiungere gradualmente, finché la farina ne riceve.
- Impastare fino a quando il composto risulterà liscio e consistente (10/15 minuti circa).
- Ottenuto un panetto omogeneo mettete l’impasto in una ciotola, coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare per circa mezz’ora a temperatura ambiente. Lo si può avvolgere anche nella pellicola trasparente.
- Trascorso tale tempo, riempire una pentola capiente di acqua e metterla a bollire.
- Riprendere l’impasto, tagliarne un pezzetto, tenendo il resto sempre coperto, e ricavare dei cordoncini di 0,5 cm di diametro e lunghi 16 cm circa. Formare i taralli, sovrapponendo le estremità ottenendo la forma a goccia, o un otto, e fare pressione per sigillarli. Non abbiate timore di pressare molto, bisogna esser certi che i taralli non si apriranno durante la fase della bollitura.
- Terminata la fase di preparazione, cuocere i taralli nell’acqua bollente, evitando di immergerne troppi insieme o potrebbero attaccarsi tra loro. Lasciare cuocere finché non risalgono a galla, scolarli con una schiumarola e sistemarli su un canovaccio asciutto.
- Farli asciugare bene (almeno un’ora).
- Disponete i taralli con semi di finocchio sulla teglia rivestita con carta forno ben distanziati tre loro e infornate i i taralli tipici lucani in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti, finché non saranno dorati.
Suggerimenti:
- Se amate il cibo piccante, potete aggiungere un cucchiaino di polvere di peperoncino piccante e/o qualche scaglia.
- Potete sostituire i semi di finocchio con altre spezie, a seconda dei gusti personali.
- Conservateli in una scatola di latta o in buste per alimenti.
- Leggere l’articolo “Taralli lucani: alcune curiosità“.
- Offrire agli ospiti prima del pasto accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso, salumi e formaggi.

Vi svelo un segreto: quando i taralli sono “passati”, ovvero non più freschi e croccanti, io li faccio a pezzettini e li metto in ammollo nel succo di frutta, rigorosamente fatto da mamma, ed attendo che questi si inzuppino prima di mangiarli. Non ho ancora trovato qualcuno che ha questa stessa abitudine. Provateli e poi fatemi sapere!
Bene, adesso che avete la ricetta: mani in pasta! Attendo le foto dei taralli che realizzerete ed i vostri commenti. Per i più pigri visitate il nostro shop, basteranno pochi clic per ricevere i Finocchietti Gallicchiesi direttamente a casa vostra.


